mercoledì 4 giugno 2008

C'è un treno che parte alle 7.40

IL FATTACCIO

E’ appena stato pubblicato l'annual advertising expenditure survey dello IAB Europe per il 2007. I dati mostrano che la spesa complessiva in pubblicità online è cresciuta del 26% per un valore del mercato europeo di circa 14,7 Miliardi di Euro nel 2007.La quota 2007 dell’online adv sul totale del mercato pubblicitario è pari, secondo IAB Europe al 18% in Olanda, al 15,6% in Norvegia e solo al 6,7% in Italia.

Ecco il dettaglio by country:

IAB Forum europeo. L'online advertising in europa

Questi dati potrebbero inoltre essere fin troppo ottimisti per il nostro paese. Altri analisti hanno infatti recentemente valutato il peso dell’online ADV italiano pari al 3% (Nielsen Media) o addirittura al 1,8% (Datamonitor, anno di riferimento 2006). Un ulteriore inquadramento della posizione peculiare dell’Italia è dato dalla spesa pubblicitaria (online) per singolo utente, con la Norvegia che investe mediamente 133 euro contro gli 80 di media europea. E l'Italia? Con soli 37 euro di spesa per utente internet l’italia è all’ultimo posto tra i 14 paesi considerati.

E ALLORA?

Ma questo è un bene o un male per noi e per il paese? In generale la pubblicità online tende ad essere più contestualizzata e quindi più utile. Ma ciò che è più grave è che la posizione dell’italia sulla pubblicità online rispecchia in generale un sistema della comunicazione ancora ingessato dal duopolio televisivo, con il mercato televisivo che continua ad avere una concentrazione e un peso eccezionali rispetto agli altri media e al resto del mondo. E con la penetrazione della rete e del broadband inferiore alla media europea. Con l'alfabetizzazione informatica sotto la media europea. Con il numero di laureati e diplomati inferiore alla media europea.
Qualcosa sta cambiando, certo. Ma come vediamo il nostro cambiamento è ancora troppo lento, perdiamo il passo, le occasioni, il treno.

Speriamo che qualcuno ascolti lo sferragliare che si allontana e ci aiuti a salire sul prossimo treno europeo, prima che sia troppo tardi. Secondo te cosa si dovrebbe fare per non perdere anche il prossimo?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Mandiamoli tutti a quel paese e usiamo solo internet d'ora in poi!

Marcello del Bono ha detto...

E' proprio questo il problema, l'utilizzo della rete cresce troppo lentamente, gli investimenti latitano, i vantaggi per tutti noi restano meno di quelli potenziali. Questo determina un utilizzo che cresce ancora troppo lentamente e così via...