sabato 15 marzo 2008

Mucche viola e marketing non convenzionale

Dal Brand-DNA al Viral-DNA

Molti manager e studiosi di marketing hanno letto libri di successo sul nuovo marketing come Crossing the chasm, The tipping point, Unleashing the ideavirus. Le conclusioni più comuni cui giungono alla fine della lettura è:

  • queste idee sono basate su dei trucchi, che funzionano solo occasionalmente;
  • gli approcci non convenzionali per la comunicazione dei prodotti e servizi sono solidi e concreti e danno risultati stabilmente

Secondo Seth Godin entrambe le conclusioni sono scorrette. E’ vero che occasionalmente idee e prodotti si diffondono viralmente in maniera totalmente casuale (come è successo con la macarena!). Ma è anche vero che nell’età post-industriale la comunicazione non consiste più nel rendere sexy e attraente il prodotto, ma nel progettarlo affinché sia sexy ed attraente fin dal primo momento, in modo che la gente possa appassionarsene, ne parli e ne racconti.

Età pre-industriale

Età post-industriale

Prodotti medi (mediocri)

Prodotti di valore

Pubblicità su mercati di massa

Comunicazione verso gli early adopter

Paura del fallimento

Paura di aver paura

Cicli di vita lunghi

Cicli di vita brevi

Piccoli cambiamenti

Grandi cambiamenti

E’ quella che ninjamarketing definisce come il passaggio da brand-DNA a viral-DNA e che viene riassunta in “Progetta la natura virale del tuo brand, prima di ogni cosa”. I prodotti progettati fin dall’inizio con l’idea del crossing the chasm tra early adopter ed early majority hanno molte più probabilità di successo rispetto ai prodotti/servizi che non incorporano questa attenzione.

Godin propone di anticipare nella progettazione del DNA-virale, la Purple cow nel linguaggio di Godin, gli investimenti miliardari tradizionalmente allocati in pubblicità con il marketing old-style e che già vengono sono sempre più allocati in fallimenti di prodotto.

Questo vuol dire che la pubblicità tradizionale non funziona più? Non è così, la pubblicità tradizionale funziona. Ma funziona sempre meno e in maniera sempre meno cost-effective. E’ come un uragano che spazza un’area in maniera indiscriminata, toccando in maniera uguale tutto e tutti. E come le persone hanno imparato a proteggersi dall’uragano, i consumatori hanno imparato ad ascoltare sempre meno la voce della pubblicità

Starbucks, Wendy, HBO, Ducati, Google, Vanguard non hanno investito miliardi in pubblicità televisiva. Hanno invece scelto i consumatori più profittevoli e hanno proposto loro la migliore offerta possibile. Nei mercati ipercompetitivi, post-moderni e post-industriali sempre più attenzione andrà quindi riposta nel progettare prodotti e servizi così interessanti che il mercato avrà la volontà di ascoltare quel che abbiamo da dirgli senza bisogno di urlare la nostra proposta come un uragano.

Per tutti gli altri, la voce prepotente dello spot televisivo assomiglierà sempre più ad un assordante silenzio.


Seth Godin. The Purple Cow, Transform your business by being remarkable.

2 commenti:

Marwin Lee Beck ha detto...

inconvenzionale è sempre AVANTI!
a proposito... come un collega blogger mi permetto di invitartla all'inaugurazione della mia mostra personale di Archeologia creativa che avrà luogo a Milano il 26 marzo alle ore 18.30 presso il LifeGate Cafè in via della Commenda 43 e, se ne avrà voglia, salutarla e conoscerla personalmente.

Sperando vivamente che questa mia iniziativa non porti disturbo, porgo i miei saluti e auguri di pace e serenità




marwin beck
http://derwishbeck.blogspot.com

Otto_Vask ha detto...

Grazie per l'invito se sono libero un salto lo faccio, le cose tue che ho visto in rete mi hanno incuriosito