giovedì 27 marzo 2008

I got a crush on Ualter

Forti dell'onda viral-crossmediatica che circonda le elezioni USA, anche i nostri politici - e/o i loro fanattivisti - certamente ispirati dalle gesta di obama girl e SuperObama Girl hanno musicato il loro amore per i rispettivi leader.

Le crush song dedicate a Veltroni e Berlusconi

Ecco la crush song [UPDATE: la canzone, forse a causa delle critiche suscitate o per diritti d'autore non pagati, è stata"ritirata" e non è più pubblicamente visibile. Una copia ancora dimenticata su youtube nel momento in cui scrivo è qui . ] dedicata a Veltroni. La base è il cult anni 80 YMCA dei Village People , mentre il tono è (vuole essere) energetico, ironico divertente e coinvolgente. Il testo lancia lo slogan "I'm PD" ripercorre le priorità del programma veltroniano, i salari, equità e giustizia, il cambiamento. La canzone sembra essere una iniziativa autonoma lanciata da uno dei comitati di base del PD, svincolata dal programma di comunicazione ufficiale.

Ed ecco quella dedicata a Berlusconi che data già un paio di mesi di vita. Qui musica e parole sembrano composte appositamente per la ghiotta occasione e si inseriscono in un programma di comunicazione più articolato (che include un sito per il merchandising e la vendita di gadget e magliette pro Silvio). Il tono è decisamente nazional-popolare sin dal titolo "Meno male che silvio c'è" e addirittura agiografico, la musica si ricollega esplicitamente alla tradizione cutugnesca che tanto seguito sembra avere nel nostro paese. L'iniziativa sembra essere gestita da una società di comunicazione.

Le profezie inquietanti di Bennato

Singolare che nè la blogosfera nè tantomeno l'informazione tradizionale abbiano sinora colto l'assonanza (o si tratta di raffinata e ironica citazione?) di titolo e contenuti di Meno male che Silvio c'è con "Meno male che adesso non c'è Nerone" brano da uno dei primi LP di Edoardo Bennato, di cui riportiamo un estratto del testo, che sembra assumere una inquietante luce profetica:
...
Lui comandava sopra il mondo intero,
teneva tutti sotto la sua mano
la storia dice forse è verità
che alla fine incendiò la città...

Meno male....
Ed alle feste che organizzava
c'era il bel mondo ed anche lui suonava
gli altri all'aperto senza protestare
se no aumentava le tasse da pagare....

Meno male...
Però in fondo ci sapeva fare
e per distrarli dalle cose serie
ogni domenica li mandava in ferie
tutti allo stadio a farli divertire...

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