lunedì 18 febbraio 2008

Marketing Strategy e buzz

Al recente spreadtheword ho notato una certa difficoltà ad inquadrare in un contesto strategico i modelli che venivano proposti, tra cui quello dell’interessante BlogMeter. Colgo allora l’occasione della risposta a Sacha Monatti, che ho anche scoperto essere un ex-collega, per una breve riflessione sul significato strategico di digital media, blog, viral, metriche, community. Credo che la passione che caratterizza gli operatori del web 2.0 possa a volte far dimenticare che tutti questi sono mezzi e tecniche a disposizione delle organizzazioni per realizzare le proprie strategie e non rappresentano dei fini a sé stanti.

Con Sacha si è parlato di buzz e passaparola e dunque mi concentrerò brevemente su questi aspetti, ma le considerazioni svolte possono facilmente essere estese ad altri ambiti del marketing digitale e non convenzionale. Qual è allora il potenziale impatto del buzz sulle strategie di marketing? Le strategie possono essere infinite, ma ruoteranno sempre attorno ad alcuni temi: vendite e quota di mercato,innovazione, customer management, pricing, loyalty e customer satisfaction, time to market, posizionamento, branding. Il buzz è in grado di supportare l’innovazione ad esempio impiegandolo nel lancio di un nuovo prodotto? Può essere usato per aumentare le vendite? Per aumentare il valore di un brand? Per creare l’aspettativa di un evento di PR? Per aumentare la fedeltà dei clienti? Per creare un brand di culto? E qual è stato il ruolo della misurazione in questo contesto? Ha aiutato a fasare lo sforzo? A misurare i risultati a posteriori? A garantire le risorse necessarie comprovandone l'impatto sugli obiettivi? Ad anticipare, o svelare un cambiamento nelle attitudini dei consumatori?

La migliore presentazione di un servizio come BlogMeter mi sembra che passi semplicamente attraverso la risposta a queste domande.C’è quindi mi sembra l’opportunità per presentare un servizio a forte valenza tecnica – la misurazione del buzz – inquadrandolo nei bisogni e nel punto di vista del mercato di riferimento semplicemente enfatizzandone l’uso in contesti reali più vicini e più pressanti per chi questi strumenti li potrebbe o potrà usare.

2 commenti:

[m]m ha detto...

thanks :)

Otto_Vask ha detto...

You're welcome.