mercoledì 27 febbraio 2008

Storia del jazz


Ti piace il jazz e vorresti saperne e capirne di più? Ecco come Herbie Hancok, uno dei più grandi musicisti viventi - e occasionalmente vincitore del grammy 2008 per il miglior album- te ne racconta la storia, naturalmente online. Oltre alla lezione segnalata sono disponibili tutta una serie di approfondimenti sul jazz.

lunedì 18 febbraio 2008

Marketing Strategy e buzz

Al recente spreadtheword ho notato una certa difficoltà ad inquadrare in un contesto strategico i modelli che venivano proposti, tra cui quello dell’interessante BlogMeter. Colgo allora l’occasione della risposta a Sacha Monatti, che ho anche scoperto essere un ex-collega, per una breve riflessione sul significato strategico di digital media, blog, viral, metriche, community. Credo che la passione che caratterizza gli operatori del web 2.0 possa a volte far dimenticare che tutti questi sono mezzi e tecniche a disposizione delle organizzazioni per realizzare le proprie strategie e non rappresentano dei fini a sé stanti.

Con Sacha si è parlato di buzz e passaparola e dunque mi concentrerò brevemente su questi aspetti, ma le considerazioni svolte possono facilmente essere estese ad altri ambiti del marketing digitale e non convenzionale. Qual è allora il potenziale impatto del buzz sulle strategie di marketing? Le strategie possono essere infinite, ma ruoteranno sempre attorno ad alcuni temi: vendite e quota di mercato,innovazione, customer management, pricing, loyalty e customer satisfaction, time to market, posizionamento, branding. Il buzz è in grado di supportare l’innovazione ad esempio impiegandolo nel lancio di un nuovo prodotto? Può essere usato per aumentare le vendite? Per aumentare il valore di un brand? Per creare l’aspettativa di un evento di PR? Per aumentare la fedeltà dei clienti? Per creare un brand di culto? E qual è stato il ruolo della misurazione in questo contesto? Ha aiutato a fasare lo sforzo? A misurare i risultati a posteriori? A garantire le risorse necessarie comprovandone l'impatto sugli obiettivi? Ad anticipare, o svelare un cambiamento nelle attitudini dei consumatori?

La migliore presentazione di un servizio come BlogMeter mi sembra che passi semplicamente attraverso la risposta a queste domande.C’è quindi mi sembra l’opportunità per presentare un servizio a forte valenza tecnica – la misurazione del buzz – inquadrandolo nei bisogni e nel punto di vista del mercato di riferimento semplicemente enfatizzandone l’uso in contesti reali più vicini e più pressanti per chi questi strumenti li potrebbe o potrà usare.

Spread The Word: recensione lampo

Sono arrivato con 10 min. di ritardo a Spread the word, tutti i posti erano già occupati. In prima fila c'era una poltrona piena solo di cappottaglia varia, ho chiesto se era libera e ho ricevuto in cambio:
- un sorriso e un civile "certo" dalla persona di destra
- uno sguardo scocciatissimo, sbuffi e una lentezza esasperante nel togliere a uno a uno la borsa, il cappotto, il PC, ammenicoli vari dalla persona di sinistra che mi pare essere un docente IT del politecnico e che lanciava in continuazione sorrisi e sguardi d'intesa a Mafe.

L'incontro è stato abbastanza interessante. Un appunto alla moderazione che, forse spinta dal poco tempo a disposizione, è stata pressante e poco 2.0, con scarso spazio lasciato alla sala. Mi sono piaciuti in particolare i modelli di advertising user centered bootb e zooppa, più innovativo e 2.0 quest'ultimo, più business focused il primo. Interessante anche la proposta di blogmeter, cui consiglio di evidenziare maggiormente il possibile legame della loro attività con le strategie aziendali.

Mi dispiace non essere riuscito a salutare Mafe che non vedevo da anni. Ho invece incontrato con piacere Andrey Golub, Sean Carlos, e Leonardo Bellini.

domenica 17 febbraio 2008


Scopro che sono ricominciati gli allenamenti (gratuiti) al Parco delle Cave per la Stramilano del 6 aprile 2008. Chi gestisce il sito stramilano.it si è dimenticato (saranno gli stessi di italia.it? ) di pubblicare l'ora degli allenamenti che, almeno per il Parco delle Cave, dovrebbero svolgersi alle 10.00 ogni domenica mattina sino al 30 marzo compreso.

Da domenica prossima vedo di accodarmi, se qualcuno partecipa me lo faccia sapere.

lunedì 11 febbraio 2008

Guerra dell’Online Advertising

Come previsto da molti analisti, Yahoo ha rifiutato l’offerta d’acquisto lanciata da Microsoft per 44,6 miliardi di dollari definendola inadeguata al valore aziendale. E’ probabile che Microsoft rilanci l’offerta, già oggi la più ambiziosa mai tentata da Gates & Co, ma è anche altrettanto probabile una offerta ostile rivolta direttamente agli azionisti.

Ma qual è l’interesse di MS verso Yahoo? L'interesse sta nello scontro in atto con Google. La capitalizzazione di MS è oggi largamente superiore a quella di Google ma il mercato core di MS, applicativi software e sistemi operativi, ha prospettive di crescita molto meno interessanti rispetto all’Internet search e online advertising. Su questo mercato Google -che sta perfezionando l'acquisto di doubleclick, società specializzata in Internet Advertising - fattura oggi una quota pari al 35%, Yahoo il 14% e Microsoft solo il 6%. Altri ambiti di scontro MS/Google che rendono Yahoo interessante sono quelli dell’erogazione online di servizi software (google docs) particolarmente insidiosa per il mercato core di MS e quello della fonia via Internet con Google che ha appena acquistato Grandcentral Communication, provider di servizi di voice communication via Internet. Infine Yahoo è oggi in difficoltà e non in grado di reggere il passo di Google, il che dovrebbe renderla più ragionevole rispetto a una offerta come quella di MS.

L’acquisto di Yahoo farebbe di MS un rivale estremamente pericoloso per Google su tutti i maggiori mercati in cui compete. Google dal canto suo non sta certo a guardare. I rumors sono quelli di una possibile partnership Yahoo/Google mentre un’offerta d’acquisto alternativa sarebbe stata scartata per evitare di misurarsi sul piano della capacità finanziaria proprio con Microsoft.

Del resto se in futuro l’acquisto dovesse andare a buon fine non sarebbero tutte rose e fiori nemmeno per MS. Ogni fusione si porta dietro un corollario doloroso di ridondanze e duplicazioni di funzioni e processi da eliminare. In più Yahoo e MS sono due aziende completamente diverse, ed è facile prevedere sin da oggi enormi difficoltà nella gestione del post merger in una sorta di scontro culturale tra i geek Microsoft e il mindset più media, fun e open-source oriented prevalente in Yahoo.

Internet è tradizionalmente ostile a Microsoft, che in tema di strategie Internet è sempre alla rincorsa ma non è ancora riuscita a conquistare sul campo una leadership, pur essendo riuscita a mantenere una posizione solida grazie alle grandi disponibilità finanziarie di cui dispone. Tuttavia dal punto di vista della competizione una fusione Microsoft/Yahoo controbilancerebbe la posizione dominante di Google e spingerebbe ulteriormente la concorrenza finendo per apportare benefici rilevanti ai consumatori e alla Internet stessa.

EDIT: Sembra che anche Murdoch con la sua news corp. abbia intenzione di scendere in campo. Staremo a vedere


venerdì 8 febbraio 2008

La rete all’attacco dell’industria televisiva

Joost è la nuova (un anno di vita) piattaforma creata dai fondatori di Skype e Kazaa Janus Friis and Niklas Zennström, che promette di distribuire gratuitamente, via web, contenuti televisivi di alta qualità insieme a spot pubblicitari altamente personalizzati in base ai consumi del singolo spetttore/utente.

La tecnologia è largamente basata sul p2p, il che consentirà di limitare gli investimenti in banda durante lo startup e lungo tutta la vita della nuova azienda.

Il modello di business è costruito con un bilanciato mix di novità e old-style approach. Tecnologia e distribuzione sono certamente inusuali per un broadcaster, mentre l’organizzazione dei contenuti in canali richiama una struttura tradizionale e familiare anche ad utenti non particolarmente evoluti.

I contenuti sono erogati in streaming e criptati, così da rassicurare, almeno parzialmente, le major sulla non proliferazione degli stessi contenuti in reti p2p non autorizzate. La prova che sto facendo con la versione beta non è perfetta, lo streaming a tratti si blocca ma la qualità è complessivamente buona se si evita il full-screen e dovrebbe migliorare al crescere del numero dei nodi p2p.

Certo mancano ancora contenuti di spicco, e la prossima sfida per joost si giocherà sicuramente più che sul piano tecnologico, su quello dei contenuti proposti attraverso la sua rete.

Certamente molto si sta muovendo su questo versante e nei prossimi mesi vedremo novità interessanti sia per gli utenti che per gli advertisers.

mercoledì 6 febbraio 2008

Yes, we can.


E' partito anche da noi il grande carrozzone elettorale. Solo una cosa chiedo ai politici di tutti gli schieramenti: cambiate questo paese. Cambiate quest'italia diventata brutta, diventata vecchia, noiosa e ignorante, piccola e meschina. Ce la farete a cambiarla, a cambiarvi, a cambiare?

sabato 2 febbraio 2008

causa di US$25 milioni ad un blogger per aver divulgato informazioni false


Lucas Lechuga, ex agente immobiliare di Miami, è stato citato in giudizio per diffamazione e per la somma di 25 mlioni di dollari a causa di un post pubblicato sul suo blog personale ed è stato licenziato dal suo datore di lavoro. Qui il post originale, in seguito corretto, in cui Lechuga dichiarava erroneamente la bancarotta di un concorrente.