mercoledì 12 dicembre 2007

Un paese così

Un paese dove i pochi - guidatori di TIR, banchieri, notai o tassisti - approfittano dell'ignavia dei molti, un paese che non sa affrontare le emergenze, un paese che ha più morti sul lavoro che gli USA in Irak, stupidamente ancorato al passato, abituato al peggioramento continuo. Con i metronotte che marciano sul parlamento, i tassisti che bloccano intere città etc. Davvero vogliamo un paese così? O siamo solo stupidi?

4 commenti:

Zoltran ha detto...

In Italia è diventato normale usare metodi fascisti come questo di bloccare i servizi pubblici e creare volontariamentre danno agli altri citadiniper far sentire la propria voce.

Tony T. ha detto...

E il bello è che i metodi fascisti sono supportati dalla sinistra estrema e dai sindacati che li hanno appoggiati per tutta la durata dello sciopero. A spese dei cittadini

Aemilius ha detto...

Credo che il problema sia la continua richiesta al governo, e quindi alla collettività, di risolvere problemi di una singola categoria.

Otto_Vask ha detto...

Sì è un po' il problema del nostro paese. Le "lobby" tendono ad avere troppo potere, vengono appoggiate da destra e da sinistra per ragioni opportunistiche e creano danno alla collettività, spesso sia nel momento della protesta che in quello dell'accordo, com'è successo con i tassisti che continuano a essere pochissimi e a costare più che nel resto del mondo. Adesso speriamo di riuscire a vendere quel carrozzone dell'Alitalia, ci sono già le prime avvisaglie dello sciopero selvaggio nel periodo di natale ...