domenica 4 novembre 2007

Ma siete (siamo) scemi?


Quando, qualche giorno fa, si è votato per la chiusura della società Ponte sullo stretto (di messina) è andato in onda uno psicodramma di prim’ordine. La maggioranza ha votato per la chiusura della inutile società/carrozzone denunciando sprechi per 30 milioni di euro l’anno, di pietro ha votato contro appoggiato – serve dirlo? – dall’opposizione, il governo è quasi caduto.
I media e la rete si sono scagliati contro l’irresponsabile di pietro, o lo hanno appoggiato, a seconda della tifoseria di riferimento

Poi, a distanza di giorni è si è cominciato a parlare di una penale di 500 milioni da pagare al general contractor impregilo se la società fosse stata chiusa, poi forse no, la penale sarebbe di soli 300 milioni che diventano 60 se la società la chiudiamo nel 2008
Poi si è cominicato a dire che la società era già stata svuotata di tutti gli asset con la finanziaria 2007 e che la si teneva in vita con un organico minimo tecnico di sole 5 persone per non pagare la penale. Il resto dei dipendenti sarebbero passati all’ANAS.
Poi si è cominciato a dire – sottovoce - che la penale era dovuta perché la società, che ricordo è stata fondata dal centro destra con soldi pubblici, subodorando la propria fine, avrebbe astutamente appaltato l'opera due settimane prima delle elezioni in modo da creare il fatto compiuto (la penale) che avrebbe dovuto mantenerla in vita.

Ora io mi chiedo, ma siete (siamo) scemi?
Se la società è già stata svuotata e se la si tiene in vita fino al 2008 a costo (quasi) zero solo per far fronte alla trappola legale/amministrativa delle penali attivata pochi giorni prima delle elezioni, perchè il governo non ha votato compatto la proposta di Di Pietro, e perchè non ha spiegato chiaramente il problema? Incapacità? Incompetenza? Resa dei conti? Voglia di auto-distruzione? Autismo del Ministro?

E se la società stretto di messina, 100 persone che costavano 30 Milioni di euro e che avevano lo scopo di “informare sul progetto”, con manovra perlomeno discutibile ha volutamente messo a rischio 500 milioni della collettività (nostri, ndr) perché non facciamo causa agli amministratori che da soli costavano 1,6 milioni di euro l’anno?

E perché la stampa,la televisione e anche la rete, sono ancora così incapaci di analizzare i fatti? Perché in Italia, a parte Report e la Gabanelli, non possiamo avere dei media competenti e capaci di scavare, analizzare e informare?

E infine perché il progetto ponte sullo stretto che prima ancora di partire/essere affossato è comunque già costato il pil annuale della nuova zelanda non è/sarà/avrebbe dovuto essere finanziato da privati come ha fatto la Tachter con il tunnel sotto la manica? (troppo facile questa)

Ma siamo scemi? Oppure troppo furbi?

2 commenti:

Valerio Novelli ha detto...

non vogliono chiudere per il semplice motivo che ci sarebbe una tassa stratosferica, però intanto continuiamo a pagare una ditta che praticamente non serve. Povera Italia!

Otto_Vask ha detto...

Però DiPietro dice che con la sua proposta i dipendenti verrnano (quasi) tutti spostati a fare altri lavori in ANAS, il CDA viene azzerato, i consulenti vengono eliminati (non fisicamente) e così la penale non si paga. Se effettivamente le cose stanno così a me sta bene, salvo che se ci sono gli estremi mi piacerebbe che si facesse causa agli amministratori della società per aver attivato i lavori e la conseguente penale, sena alcuna urgenza, subito prima delle elezioni per il timore che vincesse il centro-sinistra che era dichiaratamente contro l'opera. Però non capisco perchè la questione non è stata spiegata chiaramente dal governo e dai media e si è rischiato anche questa volta la caduta del governo.