lunedì 24 dicembre 2007

Auguri

Buon natale.
E buon anno.

domenica 16 dicembre 2007

Mister Prezzi

Non sono riuscito a sentire un telegiornale che desse indicazioni chiare su questo ruolo/ente istituito dalla nuova finanziaria. Visto l'effetto della protesta dei TIR che ha generato un'esplosione dei prezzi al dettaglio con anche forme di speculazione, un monitoraggio attento della situazione dei prezzi può essere benvenuto nel migliorare l'informazione dei consumatori e di conseguenza il funzionamento del mercato. Solo tre considerazioni:
1) sembra che, in collaborazione con le associazioni dei consumatori, questo nuovo ente fornirà gratuitamente la possibilità di conoscere in tempo reale via SMS il prezzo medio di un certo item - ipotizzo solo commodities e beni di prima necessità -in una data area geografica. Ottimo.
2) Una azione ulteriore facilmente realizzabile è l'utilizzo dello stesso database del punto 1 per pubblicare in rete i prezzi praticati dai vari dettaglianti, con tendenze e pagelle. E' un'arma di pressione dei consumatori verso le speculazioni che premia chi fa pricing corretti.
3) Le azioni di interruzione della mobilità in un'economia che diventa sempre più dinamica e leggera, con magazzini a scorte minime, costano sempre più care a tutti i cittadini. I media devono spiegarlo chiaramente e il governo non deve permettere che situazioni come quella creata dalla protesta dei TIR si ripetano in futuro.

mercoledì 12 dicembre 2007

Un paese così

Un paese dove i pochi - guidatori di TIR, banchieri, notai o tassisti - approfittano dell'ignavia dei molti, un paese che non sa affrontare le emergenze, un paese che ha più morti sul lavoro che gli USA in Irak, stupidamente ancorato al passato, abituato al peggioramento continuo. Con i metronotte che marciano sul parlamento, i tassisti che bloccano intere città etc. Davvero vogliamo un paese così? O siamo solo stupidi?

martedì 11 dicembre 2007

Miles vuole suonare il blues


Naturalmente questo (video nel link allegato) è Miles al 100%, anche se la performance non è tra le sue migliori. Mi ha acceso un scintilla, chi si ricorda di Schultze vuole suonare il blues? Un film simile a certi paesaggi di Pavese, tra tristezza e senso di fallimento, ma con un senso del riscatto sempre possibile che in P. non si trova e che ci lascia in bocca una speranza agrodolce. Da vedere assolutamente.

lunedì 10 dicembre 2007

La verità su Luttazzi

Mi annoia, non rido, non mi diverto, non imparo nulla.

venerdì 7 dicembre 2007

Poltiglia sociale


Dear Censis,
sono d'accordo.L'Italia è intrisa di mucillaggine sociale, indifferente al futuro fino a che non ci sbatte il muso, ripiegata su sè stessa e su vecchi schemi mentali, anche se magari nascosti dietro a nuove tecnologie, ormai rassegnata e costretta all'esperienza del peggio. Malata di eutrofizzazione autoindotta, da ignoranza e da vecchiume mentale. Qualcosa si muove, ma il cambio di rotta non si vede. Per fortuna - o per sfortuna -non sono le tecnologie a fare la modernità, ma le persone. Tocca continuare a rimboccarsi le maniche.

mercoledì 5 dicembre 2007

Il declino e la vita di tutti i giorni

Ci sono voluti due mesi per avere la tapparella riparata:
1) ho chiamato il tapparellista che è venuto la settimana dopo
2) il tapparellista ha visto la tapparella ma c'era una zanca rotta, e quello è un lavoro da muratore, roba da venti minuti. Loro non lo fanno. Non mi sanno consigliare un muratore, ma mi lasciano una zanca nuova da murare.
3) ho preso le pagine gialle e per due giorni ho chiamato tutti i muratori, ma tutti mi dicono che per un lavoro così da poco non escono. Se però pago tutta la giornata possono farci un pensierino. E 'sti cazzi.
4) Alla fine ho trovato un muratore amico di amici di amici di amici di mia mamma. Non si fa vedere al primo appuntamento. Viene a vedere 20 gg. dopo che l'ho chiamato, il sabato mattina, mi telefona mezz'ora prima per dire che arriva. Si lamenta perchè la zanca che mi aveva lasciato il tapparellista non va bene, ne deve procurare una lui ma è difficilissima da trovare.
5) torna dopo due settimane, sempre con preavviso di un'ora. Spacca mezzo muro, sporca di cemento a presa rapida il parquet, la finestra, i serramenti. Ha dimenticato la torcia, non ho una torcia? Ha dimenticato il metro, non ho un metro? Ha dimenticato il pappagallo, non ho un pappagallo? Alla fine ha tolto la vecchia zanca e murato una nuova. Però non riattacca la corrente e l'allarme perchè non è lavoro suo (la tapparella è blindata, a motore).
6) Chiamo l'elettricista. Viene dopo 10 gg. Collega i fili, tiriamo su la tapparella e la zanca nuova istantaneamente si piega cedendo al peso della tapparella. L'elettricista se ne va e non mi fa pagare nulla, credo preso da pietà.
7) Chiamo il muratore venuto prima ma mi dice che ora è preso e non ha tempo che si fa sentire lui. Dopo tre giorni non mi ha richiamato. Non so dove cercare un muratore. A una cena pochi giorni dopo scopro che un amico di un amico ha un'azienda di ristrutturazioni.
8) Lo chiamo, due giorni dopo arrivano due muratori, scusandosi perchè il titolare non è potuto venire. Prima di fare qualsiasi cosa coprono tutto col cellophan, poi in 15 min. tolgono la vecchia zanca storta, mettono quella originariamente lasciata dal tapparellista, attaccano la corrente la tapparella sta su. Però mi avvertono che potrebbe non reggere. In più il fine corsa va regolato ma loro non hanno la chiave apposita, ce l'ha il tapparellista.
9) Chiamo il tapparellista (un'altro) che guarda, mette a posto il fine corsa ma mi dice che la zanca va rinforzata. mette a posto anche un'altra tapparella che si bloccava.
10) Il giorno dopo torna, e mette due rinforzi alla nuova zanca.

Totale due mesi elapsed per un lavoro da 15 min.

End of the story

venerdì 30 novembre 2007

Spot AIDS: Italia all'avanguardia


Ancora una volta l'Italia è all'avanguardia nel cogliere e disegnare i mutamenti sociali e culturali del nuovo millennio. Trenta anni dopo l'esordio della malattia, nel nuovo plauditissimo e coraggioso spot contro l'AIDS (nella foto lo spot del 2004) promosso dal Ministero della Salute, si rompono tutti i tabù e si usa la parola profilattico!.
Secondo le anticipazioni di Repubblica:
- il filmato mostra due ragazzi in un aeroporto, ma prima di partire devono fare un acquisto. Lei dice a lui "vai tu", lui risponde 'mi vergogno', e allora lei ribatte "vado io ma vieni con me". Entrano nella farmacia ed acquistano ben due scatole di preservativi. La parola "profilattico" appare quindi in uno spot istituzionale e "non deve essere un tabù, per proteggere se stessi e gli altri" come afferma Livia Turco, nella conferenza stampa in occasione della giornata mondiale contro l'Aids che si svolgerà come ogni anno il primo Dicembre -

Unico neo: non avranno osato troppo?


Amo la Pubblica Amministrazione lombarda

Driin
- Otto Vask: buongiorno, sono xyz, ho provato a contattarla varie volte da settembre ad oggi ma mi dicono sempre che lei non è in ufficio. Ho provato a scriverle tre volte ma non ho ricevuto alcuna risposta
- Impiegata PA responsabile dei pagamenti (già irritata): per che cosa scusi?
- OV Si tratta dei 6.000 euro che avreste dovuto pagarmi a Luglio, E' finito novembre e ancora non ho ricevuto il pagamento, che cosa è successo?
- IPA Ah, non lo so, io ora devo fare un report per la regione lombardia entro mezzogiorno e non ho tempo di controllare
- OV Sì ma sono 6.000 euro e il pagamento è in ritardo di 5 mesi le pare possibile?
- IP Eh ma io non posso farci niente, può darsi che li abbia messo in pagamento ma non lo so, probabilmente dovrebbe riceverli entro fine dicembre
- OV Può controllare per favore?
- IPA Adesso non posso, siete in tanti e io sono da sola
- OV (impreca silenziosamente) appena può, controlla e mi avvisa?
- IPA Sono già piena di fogliettini ma va beh, mi dia il suo numero che la richiamo nel pomeriggio
- OV Grazie, arrivederci

QUIZ: Sono passati tre giorni, secondo te sono stato richiamato?

giovedì 29 novembre 2007

Amarezze della vita




E' dura passare dall'Amarone al Chianti...

lunedì 26 novembre 2007

Autumn Leaves

Chi dice che l'autunno è una stagione malinconica?

venerdì 23 novembre 2007

Demenza senile


Convinto di andare a sentire Carla Marciano suonare con Cerri, Intra, terzano e Tony Arco mi sono recato in Piazzetta del Liberty. Ma il concerto era alla Palazzina Liberty, in fondo a XXII Marzo. Come si può essere così rintronati?

lunedì 19 novembre 2007

Berlusconi e il PDL

La mossa la preparava da mesi, perlomeno da quando ha lanciato sui circoli della libertà la rossacapigliata brambilla. A me un po' di scombussolamento nel nostro vecchio e stantio agone politico non dispiace. Potrebbero venire fuori dei ribaltoni notevoli, vediamo cosa succede con la legge elettorale, che è il passaggio più critico per la governance del sistema: referendum, riforma, proporzionale, maggioritario. Veramente il proporzionale preferirei non vederlo più, ma qualsiasi cosa mi va ben purchè si veda qualche faccia nuova sotto gli 80 anni.

domenica 18 novembre 2007

Milano o Yorkshire?


Milano sa anche essere bella e oggi la corsa domenicale al montestella è stata particolarmente piacevole. Quando ho cominciato a correre il termometro segnava 5 gradi che erano diventati 12 quando me ne sono andato. Tantissima gente, corridori professionisti (pochi), esperti e famigliole. E' l'unico posto a milano con colline, salite e boschetti che finiscono all'improvviso in un cocuzzolo calvo, da cui si vede l'intera città. Oggi c'era un po' di foschia ma è sempre bello vedere dall'alto l'intera città, il proprio mondo, con i polmoni che bruciano e senza mediazioni meccano-tecnologiche.


Si può arrivare in vetta correndo e godendo del contrasto tra l'aria fredda e il tiepido sole, per poi ridiscendere subito e farsi un'altro giro.


Basta niente per essere felici.

giovedì 15 novembre 2007

Immigrati Online e civiltà

Non solo psicodrammi nel governo. Se ieri Mastella ha querelato Grillo - e mi fa paura un paese dove i politici si preoccupano più dei comici che dei cittadini - oggi registriamo un piccolo passo in avanti verso un paese più civile, moderno e accogliente.

La novità consiste nella volontà di andare nella direzione giusta, grazie a una spruzzata di innovazione tecnologica ed organizzativa, non è mai troppo tardi, da parte del governo per l'assunzione di lavoratori stranieri. Con il nuovo decreto flussi 2007 - ancora da pubblicarsi sulla gazzetta - i lavoratori stranieri potranno candidarsi ed essere assunti online ed eviteranno le code assurde e incivili degli ultimi anni agli uffici postali per l'inoltro delle domande di assunzione. A questo si aggiungeranno i noti vantaggi della compilazione telematica quali drastica diminuzione degli errori di trascrizione, risparmio di carta e miglioramento dell'impatto ambientale, diminuzione del processing-time con relativo aumento dell'efficienza e della produttività del back-office e maggiore disponilità degli sportelli postali per tutti gli altri servizi.

Innovazione anche nella modalità di presentazione del decreto, un po' enfaticamente definito come rivoluzionario, che è stato illustrato con una web conference.

lunedì 12 novembre 2007

Al nord, al nord

Nel cinquantesimo anniversario dell'Unione Europea, il tema dell'immigrazione extra e neo-comunitaria diventa sempre più pressante. Il rapporto 2007 del Ministero dell'Interno sulla criminalità mostra un aumento deciso della maggior parte dei crimini (rapine, violenze sessuali, stupri, etc.) e l'elevatissima quota ascrivibile all'immigrazione clandestina. Nel rapporto non sono ancora riportati i dati relativi all'apertura delle frontiere con la Romania, che data il 1° gennaio 2007.

La tendenza migratoria dal sud (e dall'est) del mondo verso i paesi più ricchi continuerà nei prossimi decenni, anche se con lo sviluppo di una vera middle-class Cina e India diventeranno a loro volta poli migratori sempre più attrattivi. Tuttavia il flusso verso l'Europa e l'Italia continuerà, anche favorito dai recenti e futuri allargamenti della UE. Come è stato sottolineato anche nella blogosfera si tratta certamente di una grande opportunità che però necessita di alcune condizioni di base per essere colta e per evitare che si trasformi in un peggioramento della vita di tutti noi. Il tema è particolarmente sensibile e spesso ha generato negazioni, chiusura ad oltranza, xenofobia, arroccamento su posizioni ideologiche.

Per inquadrare il problema in un'ottica strategica, senza demagogia, dobbiamo ricordare che i flussi migratori non si indirizzano a caso ma si muovono verso quei paesi che presentano maggiori opportunità di soddisfazione dei bisogni dei migranti. I telegiornali, le esperienze dei connazionali che hanno già sperimentato la vita in un certo paese, il passa parola sono i mezzi che veicolano i flussi di informazione che poi si traducono in flussi migratori. Per i paesi destinazione come l'Italia, la condizione di base per cogliere l'opportunità è che devono scegliere quali flussi attrarre, con coerenza e trasparenza.

Il flusso migratorio è facilmente articolabile, in base ai bisogni che va a soddisfare, in due macrosegmenti: (1) i lavoratori vogliosi di lavorare anche duramente, eventualmente di rifarsi una vita nel nuovo paese e guadagnarsi uno status economicamente dignitoso e (2) i criminali, che vedono nel nuovo paese la possibilità di arricchirsi velocemente con traffici illeciti.
1. Chi cerca opportunità di lavoro si muoverà verso i paesi che presentano maggiore crescita, mobilità sul mercato del lavoro, che premiano la produttività e l'imprenditorialità, che offrono maggiori possibilità di integrazione, con regole certe e trasparenti, che minimizzano costi e impedimenti burocratici, che garantiscono la sicurezza e dove è diffuso l'utilizzo di una lingua conosciuta.
2. Chi cerca opportunità criminali si muoverà verso paesi ricchi, dove minore è la certezza della pena, minori sono le pene per i crimini, c'è un laissez-faire diffuso, il controllo delle forze dell'ordine è minore. Per chi fa parte di questo segmento c'è poco interesse per le opportunità di integrazione, la produttività del lavoro, la crescita economica, regole certe.

Noi che paese siamo? E, soprattutto, che paese vogliamo essere nei prossimi decenni?

domenica 11 novembre 2007

Quanto valgono 100 U$ di petrolio?


Con il petrolio a 100 dollari suona l’ennesima sveglia per l’Italia, paese che non ha mai avuto una politica energetica. La situazione - in peggioramento - di gravissima dipendenza energetica non sembra preoccupare più di tanto gli italiani, che preferiscono interessarsi ai particolari morbosi dell'ultimo omicidio o alle gambe delle veline. Del resto la situazione triste del nostro sistema mediatico, accoppiata all'incredibilmente basso livello di scolarizzazione dei nostri connazionali è ben nota.

Occorre un ripensamento generale e senza tabù sia nella riduzione dei consumi che nelle fonti di approvvigionamento senza pregiudiucare la crescita, che è tristemente la più bassa dell'eurozona ormai da anni. Anche il nucleare deve essere considerato nei suoi punti di forza e debolezza, e nelle possibilità future (fusione). Non sto parlando della demagogia di alcuni politici (es. casini) che predicano la soluzione di tutti i nostri problemi energetici grazie alla costruzione di centrali. Ci vogliono almeno 15 anni per costruire una centrale, l’investimento – enorme - va fatto subito (ecco l’interesse dei politici) e nel frattempo il traffico peggiora, il prezzo del greggio aumenta, la qualità della nostra vita scende sempre più in basso, etc.

Bisogna invece intervenire con soluzioni a breve, medio e lungo periodo. Nel breve esistono già carburanti e fonti di approvvigionamento alternative, stili di vita e modalità costruttive più efficienti. Si tratta di comunicarli e incentivarli con sicurezza penalizzando invece le scelte opposte. Nel medio si tratta di supportare lo sviluppo delle tecnologie oggi già esistenti sul mercato ma ancora in fase pionieristica e lo studio delle alternative inclusa l’opzione nucleare.
Nel medio-lungo perido si tratta di supportare con precise scelte industriali la riconversione verso le filiere che saranno valutate migliori per il futuro sistema energetico del nostro paese.

giovedì 8 novembre 2007

Professionalità

Tutta la mattina ad aspettare il muratore che poi non è arrivato.

Lo chiamo e mi risponde che non ha trovato la zanca della forma giusta, magari - bontà sua - riesce a fare un salto sabato. Come mai non mi ha chiamato che così ho perso tutta la mattinata (brutto t#@t£ £ #১o!!!) ? "Ah mi son dimenticato, ero impegnato qui che stiamo rifacendo la soletta..."

Chissà se queste cose capitano anche nel resto del mondo civilizzato

martedì 6 novembre 2007

La coerenza strategica di Unilever

Un recente post http://www.imli.com/imlog/archivi/001314.html di Elisabetta Oldrini parla delle apparenti contraddizioni di Unilever.

Unilever ha creato e distribuisce contemporaneamente i prodotti/brand Dove, e i prodotti/brand Axe (Axe effect/Lynx). Come sappiamo, il concept Dove è fondato sulla real beauty, “Dove has successfully connected itself to global concern about the excesses of the beauty industry and put itself in the middle of the debate about the unrealistic and exploitative portrayal of women in advertising”. Al contrario Axe è un po' beceramente e più tradizionalmente posizionato “ into a young male attitude that's not afraid to take pleasure in images of beautiful, sexy women in ridiculously revealing clothes”. La campagna Axe effect è stata criticata per lo sfruttamento dell'immagine femminile tanto quanto la campagna real Beauty è stata lodata per la sua correttezza .

Elisabetta rileva quindi una contraddizione nel Brand Portfolio Management di Unilever che commercializza due brand con valori opposti e segnala l’interessante video:






Ma c’è veramente una contraddizione?

In realtà dal punto di vista del marketing la contraddizione è solo apparente. la coerenza deve esistere nel rapporto della Corporate con i suoi brand, non tra i diversi brand che il consumatore vede come entità distinte. Tale rapporto è dato dalla missione di Unilever ” Our mission is to add Vitality to life” supportata da entrambi i Brand. Logicamente i brand sono rivolti a due segmenti completamente diversi, i giovani maschi per Axe e le donne “comuni” per Dove con bisogni, aspirazioni, valori differenti che si riflettono nei brand proposti. In pratica però nella missione Unilver i valori veicolati dai due diversi brand trovano coerenza e unità.

E' pur vero che il rischio che i due brand vengano percepiti in contraddizione esiste, tanto più per la forte caratterizzazione etica di Dove. Ecco che la scelta di utilizzare due brand diversi è corretta non solo perché fa fronte a bisogni differenti ma anche perché li protegge l’uno dall’altro e contemporaneamente isola la corporate dai valori specifici peculiari veicolati con le singole marche. Non a caso il video segnalato da Elisabetta cerca di scardinare l’isolamento della corporate dai singoli brand e non mi stupirei se fosse commissionato dal/i concorrenti di Unilever. Tuttavia il meccanismo di protezione insito nei brand differenti funziona e la maggior parte delle persone che conosciamo non ha mai sentito nominare Unilever e non è in grado di collegarla ai Brand di cui parliamo. In sintesi, e purtroppo non sono pagato da Unilever, io credo che con Dove Unilever abbia fatto un buon lavoro, innovativo, creativo e capace di far leva su bisogni che esistevano ma non trovavano risposta sul mercato e, a parer mio, la gestione del portafoglio dei brand è corretta e coerente.

Dal punto di vista etico tuttavia si aprono degli interrogativi ai quali non ho risposta. Unilever doveva dismettere i suoi prodotti/brand posizionati su segmenti con valori differenti? Dove(va) comunicare gli altri brand con più rispetto e coerenza per i valori delle donne Dove? Aprire una newco distinta? Avere una partecipazione nella newco inferiore al 50%?
Trovo significativo il fatto che la rete, spontaneamente o imbeccata, abbia tentato con i blog, i video, i post e i commenti, di ricostruire il legame tra brand e corporate, mirando a vanificare così il meccanismo di protezione fornito dal brand stesso e reclamando un comportamento maggiormente "etico".

Credo che sempre più con la crescita della rete e della sensibilità etica dei consumatori, diventerà importante tenerne conto.

domenica 4 novembre 2007

Ma siete (siamo) scemi?


Quando, qualche giorno fa, si è votato per la chiusura della società Ponte sullo stretto (di messina) è andato in onda uno psicodramma di prim’ordine. La maggioranza ha votato per la chiusura della inutile società/carrozzone denunciando sprechi per 30 milioni di euro l’anno, di pietro ha votato contro appoggiato – serve dirlo? – dall’opposizione, il governo è quasi caduto.
I media e la rete si sono scagliati contro l’irresponsabile di pietro, o lo hanno appoggiato, a seconda della tifoseria di riferimento

Poi, a distanza di giorni è si è cominciato a parlare di una penale di 500 milioni da pagare al general contractor impregilo se la società fosse stata chiusa, poi forse no, la penale sarebbe di soli 300 milioni che diventano 60 se la società la chiudiamo nel 2008
Poi si è cominicato a dire che la società era già stata svuotata di tutti gli asset con la finanziaria 2007 e che la si teneva in vita con un organico minimo tecnico di sole 5 persone per non pagare la penale. Il resto dei dipendenti sarebbero passati all’ANAS.
Poi si è cominciato a dire – sottovoce - che la penale era dovuta perché la società, che ricordo è stata fondata dal centro destra con soldi pubblici, subodorando la propria fine, avrebbe astutamente appaltato l'opera due settimane prima delle elezioni in modo da creare il fatto compiuto (la penale) che avrebbe dovuto mantenerla in vita.

Ora io mi chiedo, ma siete (siamo) scemi?
Se la società è già stata svuotata e se la si tiene in vita fino al 2008 a costo (quasi) zero solo per far fronte alla trappola legale/amministrativa delle penali attivata pochi giorni prima delle elezioni, perchè il governo non ha votato compatto la proposta di Di Pietro, e perchè non ha spiegato chiaramente il problema? Incapacità? Incompetenza? Resa dei conti? Voglia di auto-distruzione? Autismo del Ministro?

E se la società stretto di messina, 100 persone che costavano 30 Milioni di euro e che avevano lo scopo di “informare sul progetto”, con manovra perlomeno discutibile ha volutamente messo a rischio 500 milioni della collettività (nostri, ndr) perché non facciamo causa agli amministratori che da soli costavano 1,6 milioni di euro l’anno?

E perché la stampa,la televisione e anche la rete, sono ancora così incapaci di analizzare i fatti? Perché in Italia, a parte Report e la Gabanelli, non possiamo avere dei media competenti e capaci di scavare, analizzare e informare?

E infine perché il progetto ponte sullo stretto che prima ancora di partire/essere affossato è comunque già costato il pil annuale della nuova zelanda non è/sarà/avrebbe dovuto essere finanziato da privati come ha fatto la Tachter con il tunnel sotto la manica? (troppo facile questa)

Ma siamo scemi? Oppure troppo furbi?

sabato 3 novembre 2007

Il DL sulle espulsioni


Il DL sulle espulsioni sembra essere uno spartiacque nella politica del governo. Il pugno duro verso i criminali neo/extracomunitari infatti, riporterà alla maggioranza una parte dei consensi perduti e al tempo stesso obbligherà la sinistra radicale a scegliere se posizionarsi ostentatamente contro la stragrande maggioranza degli italiani - e parte dei suoi - elettori, far cadere il governo, o accettare il principio della responsabilità individuale anche per romeni, albanesi e nordafricani a fronte dell'efferatezza dei crimini da questi compiuti.

E' una scelta meno obbligata di quanto sembri alle persone sensate. Sui media tradizionali e, soprattutto, in rete è facile assistere ad ogni tipo di negazione e giustificazione dell'emergente criminalità neo/extracomunitaria per supportare posizioni più morbide.

La speranza è che gli italiani si sveglino. Le posizioni più becere della destra e della sinistra appaiono largamente insostenibili, ma tuttavia esistono e godono di consensi sorprendentemente ampi. Lo scontro con la realtà è quello che può farci aprire gli occhi, ma i tempi e i modi sono fuori dal nostro controllo, e nella maggior parte spiacevoli. L'altra strada percorribile è che gli italiani comincino a pensare con la loro testa. Ma forse questa strada è ancora più difficile.

venerdì 2 novembre 2007



Per i super geek: adesso potete evitare di andare in giro aprendo il portatile ad ogni angolo di strada: questa maglietta rileva la presenza di reti wifi . Tutti vi guarderanno con ammirazione e le ragazze non potranno fare a meno di cadere ai vostri piedi.

Salsa, weckl style

Gasp!

giovedì 1 novembre 2007

Analfabeti emozionali



Vedere un film di Bergman è un po’ come trovarsi in una galleria degli specchi e degli orrori. Ti obbliga a ripercorrere angoli bui e non sempre piacevoli.

Scene da un matrimonio non è mai stato tra i miei favoriti. (Ri)visto adesso dopo tanti anni, mi lascia sempre la sensazione di essere troppo lungo, e un poco di ricercato disagio. Il dubbio che mi rimane come spettatore è se il disagio sia dovuto ad una implicata – da B. stesso – scarsa conoscenza di me stesso, e dal tentativo di B. di scavare in questa direzione, cercando sapientemente di attizzare sonnolenti sensi di colpa o semplicemente agli oltre trent’anni passati da quando il film è stato girato, all’invecchiamento delle idee e delle passioni che lo hanno supportato, e al permanere delle piccole gioie e miserie che caratterizzano uomini e donne anche in questo millennio.

mercoledì 31 ottobre 2007

I can get no



Ieri sera ho rivisto casualmente uno spezzone con i Devo che suonavano I can get no con la loro interpretazione robotica e superlativa, non me li ricordavo neppure più con la teoria della de-voluzione, le tute post-atomiche e i cappellini a punta.

Geniali, decisamente e purtroppo sono anni che nel mondo del rock/pop non si è più sentito nulla del genere. Loro stessi, non hanno più saputo trovare vie nuove e originali. E va beh.

Zanzare Polari

La zanzara polare è una specie che, a differenza della zanzara tigre, predilige il clima milanese tardo autunnale e sopravvive ronzando nelle mie orecchie tutta la notte. Di giorno sa celarsi abilmente ad ogni ricerca omicida.
In più ora aspetto i muratori che sicuramente non faranno il lavoro e dovranno tornare la prossima settimana.